Descrizione
Ha preso il via oggi con le opere forestali propedeutiche la realizzazione della pista ciclabile di Comotto: l'amministrazione lupatotina ha infatti dato incarico alla ditta Tecnoverde di procedere con l'abbattimento di piante e arbusti, e con il decespugliamento lungo il percorso.
Lo scorso 16 gennaio è stata adottata in Consiglio comunale la variante urbanistica al piano degli interventi, conseguente al progetto definitivo approvato dalla Giunta. In attesa dell'approvazione definitiva, trascorsi 60 giorni dall'adozione in Consiglio, è in corso di predisposizione il progetto esecutivo e il capitolato di gara, con l'obiettivo di iniziare i lavori nella prossima estate.
«Si tratta di un'opera fortemente richiesta dai cittadini e ottimale se vogliamo spingere verso la mobilità lenta – spiega il sindaco di San Giovanni Lupatoto Attilio Gastaldello –. Maggiore è la viabilità ciclabile in sicurezza, maggiore è la possibilità di convincere le persone a utilizzare la bicicletta per spostarsi. Durante i lavori, nonostante tutte le cautele prese per l'alleggerimento della circolazione stradale, ci aspettiamo un periodo di difficoltà per il traffico. Cercheremo di completare l'opera nel più breve tempo possibile e chiediamo ai cittadini un sacrificio per evitare gli orari di punta e organizzarsi per affrontare il disagio. L'obiettivo è di partire con i lavori a giugno, in coincidenza con la fine dell'anno scolastico».
Il nuovo progetto prevede un pista ciclopedonale larga 2,5 metri, che comporterà l'acquisizione in via bonaria da parte del Comune di alcuni terreni privati lungo il percorso. L'opera ha un costo previsto a Bilancio di 990.000 euro, compresi gli oneri per le acquisizioni bonarie, e beneficia di 300mila euro di finanziamento del PNNR.
L'Amministrazione, richiamata la direttiva dell’Unione europea, la n. 2009/147/CE, nota come “Direttiva uccelli”, che ha lo scopo di salvaguardare la tutela e la gestione degli uccelli selvatici, delle loro uova e degli habitat nel territorio europeo, e la legge n. 157/1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, prescrive che l’appaltatore, prima di procedere agli interventi di abbattimento (sono 9 i platani individuati), esegua una verifica visiva sulla presenza di eventuali nidi, uova, e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica, e ne dia immediata comunicazione, sospendendo momentaneamente le operazioni di abbattimento.
Sull'opera interviene anche Davide Bimbato, consigliere con delega alla frazione: «Esprimo soddisfazione nel veder iniziare i lavori propedeutici alla realizzazione della pista del Comotto, con le cautele previste dalla “direttiva uccelli”».
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Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2025, 14:59